Chi

DOCH s.r.l., primaria azienda veneta del settore

DOCH s.r.l. è stata costituita nel 2009, il settore nel quale si inserisce l'iniziativa della società è quello della promozione e dello sviluppo di tutte le tecnologie propedeutiche all'utilizzo dellÂ’'acqua a km 0.

DOCH s.r.l. si occupa in particolare di Case dellÂ’'Acqua, a questo scopo vengono utilizzate attrezzature specifiche molto avanzate, il cui alto contenuto tecnologico è tale da garantire risultati altamente performanti e massima sicurezza. L'iniziativa rientra in un progetto finalizzato alla riduzione dei costi legati all'utilizzo dell'acqua da bere, con l'obiettivo di sfruttare quanto più possibile le risorse locali. Nella fattispecie la felice localizzazione aziendale, in zona pedemontana, favorisce naturalmente l'uso di acqua proveniente dai bacini idrici locali. Ovviamente effetto collaterale evidente è la minor produzione di PET, il che implica minor dispendio energetico per produzione e smaltimento dello stesso.

DOCH s.r.l. si inserisce nella filiera del trattamento dell'acqua ad uso domestico, perciò inevitabilmente l'aumento di visibilità e notorietà ha costruito nel tempo un parco clienti di privati ed aziende che usano sistemi di filtraggio dalla stessa proposti.

Il parco di distributori pubblici è cresciuto velocemente grazie all'imprenditore di riferimento, ora amministratore unico, che ha creduto dal primo momento all' iniziativa. Prodigandosi ha finanziato in primis ogni step della crescita, sino a godere ora dei frutti, forse poco preventivabili in fase di start up. Va ricordato a tal proposito, che pur assimilabile l' attività a quella di una semplice gestione di distributori automatici, la stessa riserva molteplici sfumature di problemi, non ultime quelle legate al fatto che referenti quotidiani sono le Pubbliche Amministrazioni, e i clienti ammontano a  decine di migliaia di cittadini.

Arrivati quindi ad una gestione diretta, la cui sostenibilità economica è oramai garantita, si è pensato di crescere commercialmente, sia per mezzo di installazioni finanziate direttamente che da parte di imprenditori terzi. I forti investimenti fatti in precedenza sono stati, probabilmente, più ingenti del necessario, ciò non di meno hanno permesso all'attuale gestione di comprendere in quale direzione si debba sviluppare il business e quali debbano essere le caratteristiche qualitative e tecniche delle apparecchiature da installare. L'apertura a più ampio raggio, ha permesso l'accordo con Pubbliche Amministrazioni, particolarmente desiderose di accettare e promuovere, per avvantaggiare il cittadino, il progetto "Acqua a km 0", senza impegnare fondi, di per se già fortemente limitati, sia a causa della congiuntura economica quasi recessiva, che della politica del governo centrale poco sensibile a favorire investimenti locali, poco vistosi ed ad appannaggio delle quote sociali meno abbienti.

La nostra missione

L'acqua nel rispetto dell'ambiente

L’impatto ambientale, in ogni fase del ciclo dell’acqua di rubinetto, è assolutamente ridotto. Non ha bisogno di imballaggi e si evita l’uso del petrolio per fabbricare le bottiglie di plastica. L’acqua poi arriva direttamente nelle nostre case senza percorrere un metro su strada, è quindi a “chilometri zero”, risparmiando all’ambiente le emissioni di inquinanti prodotte ad esempio dal trasporto dell’acqua in bottiglia per diverse centinaia di km percorsi quotidianamente dai Tir, evitando il consumo di combustibili fossili, l’emissione di CO2 e di polveri sottili.

In sintesi questi i principali impatti ambientali delle acque in bottiglia:

- solo un terzo delle bottiglie di plastica utilizzate per l’acqua minerale viene raccolto in modo differenziato e destinato al riciclaggio, mentre i restanti due terzi finiscono in discarica o in un inceneritore;

- il consumo annuo di 12 miliardi di litri di acqua imbottigliata comporta, per la sola produzione delle bottiglie, l’utilizzo di 350mila tonnellate di polietilene tereftalato (PET), con un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di CO2 equivalente;

- la fase del trasporto dell’acqua minerale infine influisce non poco sulla qualità dell’aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto viene movimentato su strada.

ALCUNI NUMERI

In fase di produzione 1 Kg di PET ( 25 bottiglie da 1,5 litri) consuma 2 Kg di petrolio e 17,5 litri di acqua, rilascia poi nell’atmosfera:

- 40 gr di idrocarburi

- 25 gr di ossidi di zolfo

- 20 gr di ossidi di azoto

- 18 gr di monossido di carbonio

- 2,3 Kg di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra.

La produzione di acque in bottiglia (Italia 2007) è stata di 12.400.000.000 litri di cui l’80% confezionata in contenitori PET (il rimanente 20% in vetro), ciò significa 6.400.000.000 contenitori plastici da 1,5 litri prodotti in un anno e cioè l’equivalente del peso di una superpetroliera (255.000 tonnellate). Se le stesse bottiglie venissero poi compresse e messe in fila comporrebbero una linea lunga 64.000 km (circa 64 volte la lunghezza dello stivale) e se messe in piano una superficie di oltre 25 km quadrati (3750 campi da calcio)”.

A questi numeri si devono poi aggiungere i consumi di gasolio dei camion che trasportano le bottiglie di plastica vuote dalla fabbrica che le produce all’azienda che imbottiglia l’acqua e dei camion della nettezza urbana che le trasportano dai cassonetti agli impianti di smaltimento. Un autotreno, come quelli che attraversano la penisola trasportando l’80% dell’acqua imbottigliata commercializzata nel nostro paese, immette nell’ambiente circa 1.300 kg di CO2 ogni 1.000 km. 

L'avversario

(Il lungo viaggio del) le acque minerali

Il commercio e il trasporto di acqua minerale confezionata, è un altro aspetto importante nella valutazione dei carichi ambientali. L'impatto del trasporto dipende da diversi fattori come il tipo di mezzo utilizzato e la distanza percorsa dal produttore al consumatore, passando per il distema distributivo.

Il trasporto di acqua in bottiglia in Italia avviene unicamente attraverso TIR. Annualmente vengono impiegati 480.000 TIR che messi uno dietro l'altro formano una fila lunga circa 8.000 Km, come da Roma a Mosca e ritorno.

 

Benefici dell'acqua del rubinetto  

  • QUALITA': L’acqua del rubinetto, ovvero l'acqua pubblica, è uno dei settori più vigilati, monitorati e controllati difatti è sottoposta al controllo quotidiano del gestore e ai controlli periodici dell’ASL e dell'ARPA.
  • AMBIENTE: Utilizzare l’acqua del rubinetto aiuta l’ambiente perché riduce l’utilizzo di bottiglie di plastica la cui produzione, il trasporto ed il difficile smaltimento sono importanti fattori di inquinamento.
  • RISPARMIO: Calcolando un prezzo medio di 2,40 euro per una confezione di 6 bottiglie da 1,5 litri ed ipotizzando che ne acquistiate due alla settimana, alla fine dell’anno avrete speso circa 250 euro per portarvi faticosamente a casa circa 936 litri d’acqua. L’acqua che avete a disposizione ogni giorno a casa vostra ha un costo medio di circa 2,00 euro per metro cubo, ovverosia 1000 litri.  Perché pagare due volte?
  • COMODITA': Perché accollarsi la fatica del trasporto di pesanti e scomode confezioni acquistate nei supermercati? L’acqua del rubinetto è buona e non pesa. E’ buona e non inquina perché arriva direttamente a casa attraverso la rete acquedottistica. 

Felice Anno Nuovo